Storia di Orta San Giulio: il borgo, la Riviera, la comunità
Orta San Giulio è un luogo in cui la storia ha lasciato tracce profonde, stratificate, capaci di intrecciare la dimensione civile, religiosa e comunitaria in un unico paesaggio culturale. Il borgo, affacciato sulle acque del Cusio, fu per secoli capoluogo della Riviera di San Giulio, un feudo ecclesiastico dotato di ampie autonomie e governato dall’Università della Riviera, assemblea rappresentativa che riuniva i capifamiglia e amministrava il territorio.
I consigli della Riviera e quelli delle comunità locali si riunivano nel Palazzotto, edificio simbolo costruito nel 1582, oggi ancora al centro della piazza di fronte al portcciolo, e per molto tempo sede del Consiglio Generale della Riviera e delle assemblee dei “credenzieri”, ossia i rappresentanti delle comunità. Qui venivano prese decisioni sulle imposte, sulla gestione delle acque, sui lavori pubblici, sulla giustizia e sul rapporto con l’autorità vescovile.
Durante la dominazione francese (1798–1814), Orta fu inserita nel Dipartimento dell’Agogna, ma con la Restaurazione le antiche istituzioni furono in parte ripristinate. Dalla metà dell’Ottocento il borgo attraversò una profonda trasformazione: divenne centro amministrativo della zona, vide l’espansione di attività artigiane e commerciali legate al lago, e nel 1863 assunse il nome di Orta Novarese.
Nel 1928, con la fusione con il Comune di Isola San Giulio, nacque l’attuale Comune di Orta San Giulio, che oggi comprende il borgo storico, l’isola e i nuclei collinari circostanti. Oggi è un centro turistico importante che attrae visitatori da tutto il mondo.
Questa lunga storia è conservata nell’Archivio Storico: un patrimonio che custodisce la voce delle istituzioni, ma anche quella delle famiglie, dei parroci, dei maestri, dei commercianti, dei bambini dell’asilo, delle opere pie che hanno curato gli ultimi.
Per la storia, si veda anche l’archivio Casalis
